Valparaiso, giorno 3

La cosa migliore che possiate fare a Valparaiso è quella di perdervi tra i suoi vicoli e di godere dei suoi profumi, vicoli, murales e colori…

Questo il consiglio che la Planet dà a tutti colori che si apprestano a girare per questa città affacciata sull’oceano Pacifico… Questa mattina, partiti di buon’ora dopo la solita colazione, riusciamo ad arrivare a Valparaiso, dopo un’ora e mezza di viaggio, verso mezzogiorno. La città ci accoglie con una inedita e simpatica parata dei pompieri.

Dopo averla seguita per un tratto di strada iniziamo a percorrere la strada che ci farà salire sui vari cerros  per poter godere dei colori e dei murales presenti. Purtroppo il più antico acensore/funicolare il concepcion,  risulta attualmente chiuso per manutenzione. Decidiamo quindi di perderci per i suoi vicoli e le foto che seguono sono il risultato del nostro girovagare (panorami stupendi dal Paseo Atkinson, Gervasoni e Yugoslavo), interrotto da un’ottimo pranzo presso il ristorante Abtao, nei vicoli e nel museo a cielo aperto di Valparaiso.

Inoltre, a Valparaiso si trova La Sebastiana, la seconda casa di Pablo Neruda che qui volle ritirarsi per poter scrivere in solitudine e tranquillità. Purtroppo, le foto sono proibite e le uniche foto permesse sono quelle relative ai panorami che il compianto poeta godeva vivendo in questa villa, dopo averla comprata e costruita, dal suo stato di rudere abbandonato nello scorso secolo.

 

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