Arrivo a Santiago del Cile

La sveglia questa volta suona prestissimo! Nonostante il volo sia programmato alle 9:30 bisogna arrivare all’aeroporto di Fiumicino in tempo. Ho trascorso la notte a Roma in una discreta camera affittata tramite la piattaforma Airbnb. La camere, pulita ma molto semplice, si trova lungo la via Prenestina e per arrivarci sono necessari ben 20 minuti di tram (linea 5 o 14) con capolinea a Roma Termini. Pertanto, dopo la sveglia che ha suonato alle 5:30, riesco ad arrivare a Termini per prende il Leonardo Express delle 6:35, che al modico! Costo di 14 euro mi porterà in ben 35 minuti a destinazione. Arriviamo quindi alle 7 e 20 al checkin e l’hostess Alitalia ci fa saltare completamente la fila spiegandoci che il volo avrebbe chiuso a breve nonostante ci fossimo recati con ben due ore e più di anticipo. Il volo parte in orario e prima di partire riusciamo ad ottenere da una gentilissima hostess Alitalia, Francesca, di spostare il nostro posto ai posti situati immediatamente davanti all’uscita di emergenze che, come tutti sanno, sono i migliori in quanto non avendo alcun passeggero davanti permettono di stendere completamente le gambe ed i piedi. Durante il volo, durato ben 10 ore, facciamo amicizia con l’hostess parlando di tanti argomenti tra cui la gestione Alitalia di cui rimango contento visto anche l’ottimo servizio sia a livello di cibo che di intrattenimento a bordo. Arrivati a Chicago, il cui fuso orario risulta di -7 ore, siamo costretti a riprendere il bagaglio in quanto per le leggi federali americane il bagaglio arrivando da un territorio extra USA va reimbarcato personalmente. Sgravatici quindi di questo impegno, possiamo gironzolare avendo 3 ore e più di tempo per l’aeroporto. Quest’ultimo, di notevoli dimensioni, è pieno di negozi e di ristoranti che servono in mille modi diversi il classico hamburger del McDonald! Decidiamo quindi di sederci a quello che potremmo definire in qualche modo un pub, ordinando un insalata Cesar ed il classico hamburger corredati da un’ottima birra IPA (Goose Island IPA) che ci delizia il palato. Non posso dire altrettanto del conto, visto che le due predette pietanze ci costano ben 38 dollari americani, mancia compresa!

 

Ripartiamo quindi da Chicago con destinazione Atlanta, hub della Delta Airlines compagnia con cui abbiamo comprato il passaggio. Dopo un ulteriore attesa di 2 ore ripartiamo 10 e 25 in un aereo mediamente vuoto, in cui molti, approfittando della situazione si sdraiano completamente per trascorrere la notte stendendosi nei tre posti delle file centrali.Se non fosse per il freddo il viaggio sarebbe stato anche piacevole ma, la bassa temperatura, nonostante ben due coperte addosso (di infima qualità), non ci permette di riposare appieno per queste ultime 9 ore e mezzo di volo che ci avrebbero permesso di raggiungere finalmente Santiago del Cile.

Arriviamo, finalmente a Santiago alle 8 del mattino stanchi ma felici di essere arrivati.

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